Milano Centrale District

La stazione che vorrei: Verde, giochi e tanto colore – La piazza sognata dai bambini

Verde, giochi e tanto colore
La piazza sognata dai bambini

Le idee per la Centrale premiate da Cucinella

Se la lasciassimo in mano ai bambini, al loro potere immaginifico,piazza Duca D’Aosta diventerebbe una tavolozza meravigliosa. Tra muri d’acqua colorati, aiuole verdi con sopra dei puff su cui rilassarsi, oltre a un’area palco dove
ospitare concerti delle band, una biblioteca, una zona allestita con altalene e scivoli. E perché non aggiungere anche
una palestra «open air» e lo spazio per gli skater. O, ancora, modellini dei quartieri di Milano, un percorso terapeutico kneipp, un vecchio tram come info point, percorsi per i non vedenti. E così che i piccoli sognano di trasformare quello che oggi è un «non luogo», attraversato da ben 350 mila fra pendolari e viaggiatori, con problemi endemici di degrado.
Le idee dei ragazzi saranno in mostra fino a domenica nello Spazio Prive di Mercato Centrale (in via Sammartini 2)
e nei totem pubblicitari all’interno della Stazione. Si tratta degli elaborati provenienti da terapeuventotto
classi delle scuole che hanno risposto al concorso d’idee lanciato dal Comitato Centrale District con Grandi Stazioni Retail e Mercato Centrale.

Due le scuole partecipanti, l’Istituto comprensivo statale Milano Spiga di via Solferino, l’Istituto Salesiano Sant’Ambrogio Opera don Bosco Milano di via Copernico, oltre a Soux, la scuola di architettura per bambini.
Lunedì prossimo la premiazione, con l’archistar Mario Cucinella presidente di giuria. Ma anche i passanti possono votare, inquadrando i Qr code apposti accanto ai progetti. «Ci siamo affidati alla fantasia dei più piccoli che a volte sono capaci di visioni davvero sorprendenti» sottolinea Consuelo Hernandez, vice presidente del Centrale District, l’associazione per la promozione della zona. L’obiettivo del concorso era lasciare che fosse la fantasia degli adulti di domani a immaginare la città del futuro. «È una grande opportunità per i bambini e le bambine milanesi di dare voce alle proprie idee e di sviluppare la propria creatività», aggiunge il presidente del Centrale District, Maurizio Naro.

di Giovanna Maria Fagnani

Corriere della Sera